Che cosa significa e come si calcola la “trasmittanza termica”?
La trasmissione del calore avviene attraverso un corpo quando esso è sottoposto ad una differenza di temperatura. L’energia si trasferisce dal punto a temperatura maggiore al punto a temperatura minore.
In un edificio, oltre ai ponti termici (visibili con la termografia) e alle perdite d’aria non volute (rilevabili con il blower door test), la dispersione termica avviene soprattutto per trasmissione di energia attraverso il tetto, le pareti, le finestre.
I materiali con cui essi sono costruiti, hanno differenti livelli di trasmittanza termica, ossia di dispersione, per cui, per ovviare ai problemi derivanti dalle perdite di calore, è necessario quantificarne la portata attraverso il calcolo del valore U.
Il valore U (UNI EN ISO 6946) è il tasso di perdita di energia termica attraverso un elemento strutturale di 1 m2 di superficie, in presenza di una differenza di 1 grado di temperatura fra interno ed esterno.
La trasmittanza termica misurabile in W/m2K, si basa su tre meccanismi fondamentali:
• Conduzione
• Convezione
• Irraggiamento
Lo strumento che si utilizza per il calcolo del valore “U” di trasmittanza delle pareti, è solitamente polifunzionale e costituito da:
- sonde specifiche per la misura della temperatura dell’ambiente interno e della parete;
- sonde wireless che permettono di misurare la temperatura esterna senza l’ingombro di cavi.
Lo strumento calcola istantaneamente il valore U e tramite la funzione di acquisizione dati permette la registrazione di questo valore nel tempo. I dati registrati potranno essere analizzati tramite un apposito software.
Per effettuare una corretta valutazione del consumo e del fabbisogno energetico di un edificio, è importantissima la valutazione della trasmittanza dell’involucro stesso, fondamentale per stabilirne la classe energetica.
Gallery
Non sono presenti immagini nella gallery.